1 aprile 2009

La mia amica e le frittelle

Sicuramente voi non sapete che mi sono divorziata da diversi anni, dopo quindici anni di vita insieme, tra fidanzamento e matrimonio.

I primi tempi che rimasi sola, furono difficili, il sentimento era vivo dentro di me e i ricordi di ciò che era stato facevano ancora molto male, inoltre ciliegina sulla torta, dovetti cambiare lavoro.

Lo percepii come un altro trauma ma non sapevo che invece fu una benedizione, perchè fu lì che incontrai Sandra, la mia amica del cuore.

Si era da poco separata anche lei e quindi questa esperienza al momento ci accomunò. Dopo le lacrime iniziali cominciammo timidamente ad uscire di sera, a passare qualche weekend fuori, ma eravamo state troppo tempo nella situazione di coppia, che il mondo fuori ci sembrava veramente diverso da come lo ricordavamo noi.
E' vero che l'indipendenza acquisita era ben altra cosa da i dinieghi dei genitori e dell'inesperienza dell'età, ora si andava nei locali dopo la mezzanotte e due donne sole erano ben accette ovunque, mentre hai nostri tempi non si usciva senza un accompagnatore e a quell'ora si rientrava in casa. Comunque con l'appoggio de l'una su l'altra iniziò la rinascita e fu allora che venne il bello.

Conoscemmo un sacco di gente simpatica e non, tanti bei posti dove andare insomma non avevamo più un minuto di tempo libero. Finito di lavorare di corsa a casa e via con i preparativi per uscire o a cena o a ballare. Ogni cosa era buona per divertirci, per ridere a crepapelle fino alle lacrime e per parlarne il giorno dopo al lavoro.

Sono stati quattro anni davvero fantastici che non posso certo dimenticare, le tante esperienze mi hanno davvero accresciuta e insieme abbiamo traghettato quel momento buio e doloroso che è la fine di un rapporto.

Quindi è alla "bionda", così la chiamavano, che voglio dedicare questo post, in un momento così delicato della sua vita dicendole che tutto si supera e di ricordare allora per vivere bene oggi e inoltre che io sono sempre pronta per aiutarla magari anche a ritrovare un sorriso.
Un carattere tutto pepe come era lei, se fosse musica, non potrebbe che essere un ballo latino e siccome a lei piaceva tanto, direi un chachacha, magari sentendolo si rimetterà a ballare.



La ricetta che le voglio dedicare è un dolce, anche se dice che non li mangia, so che non è vero e queste spumeggianti frittelle fanno al caso nostro.

CIAMBELLE DI RICOTTA


300gr di farina manitoba
200gr ricotta
120gr di zucchero
scorza di arancia grattugiata
2 uova grandi
1 bst di vanillina
un pizzico di sale
olio per friggere
zucchero a velo

Fate la fontana sul piano di lavoro, aggiungete la ricotta sbriciolata, lo zucchero, la scorza d'arancia, le uova sbattute, la vanillina e il sale.
Lavorate brevemente l'impasto quindi formate dei cilindri , uniteli a due a due e formate delle
ciambelline, chiudendo bene le estremità.
Friggetele in olio ben caldo, passatele su carta assorbente e spolverizzatele di zucchero a velo.

3 marzo 2009

La sorella e il glutine




Ho avuto solo una sorella, Paola e come si dice mi basta e mi avanza, si perchè lei fà per quattro.
Da piccola era la bella tutti boccoli, la brava, perchè ha camminato a nove mesi e la buona , andava con chiunque la volesse zie, nonne ecc.., aveva solo un piccolo "difetto ", non mangiava quasi nulla e per questo faceva impazzire la mamma.
Quando sono arrivata io, tre anni dopo, le ho sconvolto la vita, ero una "peste" piagnucolosa, stavo sempre attaccata alle gonne di mamma, le rompevo i giocattoli, le facevo un sacco di scherzi, mangiavo tutto, il mio e il suo ed ero gelosissima di lei, insomma secondo me avrà pensato "ma non si può rimandare indietro".
Poi siamo diventate due signorine e quindi complici e alleate nei confronti dei genitori, io coprivo le sue marachelle e lei le mie.



La vita è andata avanti, il matrimonio ci ha allontanate ma al bisogno siamo sempre presenti l'una per l'altra.
Ora io continuo a mangiare tutto e si vede ma lei ha scoperto la probabile causa dei problemi da sempre: la celiachia o allergia al glutine che dir si voglia.
Non è sicuramente facile convivere con la rinuncia continua a tante cose buone, una dura prova di fronte alle tentazioni continue, ma ha imparato ad accettare e per questo si ingegna continuamente a cercare nuove ricette prive di glutine.
Una canzone che direi la rispecchia: un motivo accorato, appassionato e profondo, cantato da una donna impegnata nel sociale e che come lei si pone tanti "perchè.



Come ricetta, le regalo un dolce che è adatto a tutti coloro che hanno il suo stesso problema.

Cheese cake al limone con base al cioccolato



Per la base: 250gr di biscotti secchi,senza glutine, al cioccolato
20gr di zucchero, 100gr di burro

Per il ripieno:

1kg di ricotta
5uova, 350gr di zucchero
la scorza grattuggiata di un limone
1 bustina di vanillina, 3 cucchiai rasi di fecola, sale

Frullate i biscotti con lo zucchero e il burro fuso. Versate l'impasto in una tortiera a cerniera, schiacciandolo bene. Fate cuocere nel forno caldo a 180° per 10 min. circa poi lasciate raffreddare.

Sbattete la ricotta con le fruste elettriche fino a farla diventare una crema soffice. Amalgamate la vanillina, la scorza di limone, un pò alla volta lo zucchero, la fecola e un pizzico di sale.

Infine incorporate uno alla volta le uova mescolando bene dopo ogni aggiunta.

Stendete la crema ottenuta sulla base di biscotti e passate nel forno caldo a 200° per 10 min. poi abbassate la temperatura a 120° per un'ora. Fate raffreddare e passate in frigo. Servite freddo



1 marzo 2009

Luciano e la rovesciata di fichi



D'estate, qui in Sabina, una cosa che non manca sono i fichi, nel mio terreno ne crescono diverse varietà da giugno a settembre, periodo in cui si organizzano spesso pranzi all'aperto con amici e vicini, seduti in mezzo alla natura crogiolandosi sotto l'ombra, vista la calura, di fronde generose.
In occasione di uno di questi pranzi ho conosciuto Luciano.
Una persona "verace", scoppiettante che apprezza molto la convivialità , il bere e il mangiare e che generosamente dice sempre ciò che vuole, insomma come può esserlo una canzone vera, che viene da dentro, per scuoterti o riportarti alla realtà, e allora ho pensato a una canzone romana.



La rovesciata di fichi direte voi? Beh Luciano l'ha assaggiata in quell'occasione ed ora ogni volta che mi incontra mi chiede di rifargliela, ma ahimè dovrà aspettare la prossima estate...

Io intanto vi scrivo la ricetta, potete comunque realizzarla anche con altri tipi di frutta, pere, pesche, o prugne.



Torta rovesciata di fichi

1 kg di fichi sodi
25ogr di pasta brisée o sfoglia
50 gr di zucchero
50 gr di burro
2dl di panna fresca

Stendete la pasta in un disco dello stesso diametro della tortiera e dello spessore di 3 mm e conservatela in frigo.

Fate fondere il burro in una tortiera di alluminio a bordi bassi. Cospargete il fondo con lo zucchero e distribuite sopra i fichi, pelati e fatti a spicchi, sovrapponendoli leggermente.
Trasferite la tortiera sul fuoco a fiamma bassa e cuocete i fichi per 30 min., senza mescolare, quindi lasciate riposare per 15 min. circa.
Coprite i fichi con la pasta, facendo rientrare il bordo all'interno, mettete la tortiera in forno a 180° per circa 25 min.
Sfornate, attendete qualche minuto (non la fate raffreddare) e rovesciate la torta su un piatto.
Servitela con la panna non troppo montata e ben fredda, aromatizzata con della cannella.


28 febbraio 2009

Le cugine e la lasagna

Durante il periodo delle festività trascorse ho avuto il piacere di avere ospiti d'eccezione , le cugine di mio marito.
Con il loro arrivo hanno portato in questa casa una ventata di vitalità, anche se l'età non è più quella di due ragazzine, una buona dose di organizzazione e l'affetto infinito che provano nei confronti del loro cuginetto, sotto forma di coccole e abbracci continui.
Dovendole avvicinare alla musica direi che una canzone di rock duro ma con tanta dolcezza e sentimento le rappresenti veramente, quindi ho pensato a "NOVEMBER RAIN" dei Guns N'Roses




Comunque ho promesso loro la ricetta di questo primo piatto, mangiato il giorno di Natale e presa da Sale e Pepe con qualche piccola variante e la voglio utilizzare per inaugurare i miei post.

P.S. Un bacione alle mie muse ispiratrici


Lasagne con asparagi, culatello e salsa mornay

300gr di lasagne (io le ho fatte in casa)

300gr di asparagi,150 g di culatello
1 carota, cipolla e costa di sedano
50gr di grana
timo, burro, sale e pepe

Per la salsa Mornay:
un dl di panna, 2 tuorli

Per la besciamella:
50gr di burro, 40r di farina, 3dl di latte
20gr di grana, sale, pepe, noce moscata

Fate soffriggere in una casseruola 20gr di burro con la carota,la cipolla e il sedano tritati per 10 min., unite gli asparagi precedentemente puliti, lessati al vapore per 10 min. e tritati grossolanamente, il culatello a listarelle, salate e pepate e cuocete per altri 5 min.
Preparate la salsa mescolando la panna con i tuorli e fatela ridurre un poco a fuoco moderato.
Preparate la besciamella con il burro, farina e latte, salatela e pepatela e aggiungete un pizzico di noce moscata se vi piace, infine unite 20gr di grana e la salsa Mornay.
Lessate le lasagne e stendetele su un telo. Ungete una pirofila e fate vari strati di pasta conditi con la salsa, gli asparagi e una spruzzata di grana. Terminate con uno strato di sola salsa ma con tanto grana.
Infornate a 180° per 25-30 min.